A Roma il 19 ottobre e l’11 novembre due incontri-aperitivo aperti al pubblico sui temi della tutela della biodiversità, delle relazioni tra specie e del rapporto tra uomo e natura. In mostra 31 opere di artiste e artisti selezionate attraverso una “call for artists”.
A novembre le opere saranno riunite in una mostra al Museo di Zoologia della Sapienza.
Tutti gli incontri saranno con traduzione LIS.
Roma, 02 ottobre – Parlare di biodiversità attraverso il linguaggio della scienza e dell’arte per liberare immaginazione ed emozioni. È l’idea di “Saperi in Fermento: aperitivi di biodiversità”, il progetto di divulgazione scientifica del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” (DBBCD) di Sapienza Università di Roma realizzato con il supporto della Society for Conservation Biology – Sezione Italiana (SCB Italy) e del Polo Museale – Sapienza Cultura. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un’occasione di incontro informale tra ricerca, arte e società civile, portando i temi della biodiversità fuori dai luoghi accademici e aprendoli a un pubblico più ampio.
Il progetto propone due serate aperte al pubblico, il 19 ottobre e l’11 novembre 2026, in cui ricercatrici, ricercatori, artiste e artisti si incontreranno per raccontare la biodiversità e le relazioni che legano gli esseri viventi attraverso linguaggi diversi e complementari. Protagoniste 31 opere – fotografie, disegni, illustrazioni, grafica, poesie, racconti brevi – selezionate da ricercatrici e ricercatori nell’ambito di una “call for artists” lanciata a inizio progetto. Le opere interpretano il rapporto, non sempre equilibrato, tra esseri umani e natura e le molteplici forme di relazione, adattamento e interdipendenza che caratterizzano il mondo vivente. Le due serate saranno anche l’occasione per ascoltare la voce della ricerca direttamente da chi la porta avanti: una scienziata e uno scienziato accompagneranno il pubblico alla scoperta dei temi trattati, raccontando il proprio lavoro e il significato che la ricerca scientifica può avere per la conservazione della biodiversità. A fine novembre, le opere presentate nelle due serate saranno esposte in una mostra collettiva con inaugurazionepubblica. Tutti gli incontri saranno tradotti in LIS.
«La perdita di biodiversità è una delle grandi emergenze ambientali del nostro tempo e riguarda non soltanto la sopravvivenza delle singole specie, ma il funzionamento degli ecosistemi da cui dipendiamo», spiega Noemi Spagnoletti, assegnista di ricerca alla Sapienza, ideatrice e coordinatrice del progetto. «Di fronte a una crisi di questa portata, non basta produrre conoscenza: è necessario riuscire a comunicarla e a renderla significativa per un pubblico ampio. Per questo abbiamo scelto di sperimentare linguaggi più accessibili, meno accademici e più capaci di coinvolgere ed emozionare».
«L’obiettivo è avvicinare le persone alla biodiversità attraverso esperienze che possano lasciare qualcosa, anche sul piano emotivo», prosegue. «Se riusciamo a suscitare curiosità, meraviglia o empatia verso il mondo naturale, possiamo auspicabilmente favorire una maggiore attenzione e, nel tempo, anche la partecipazione a forme di tutela: non necessariamente grandi gesti, ma anche piccole azioni e scelte quotidiane a difesa dell’ambiente. L’arte può aiutarci proprio in questo: trasformare informazioni e dati scientifici in qualcosa che si possa comprendere, immaginare e sentire».
Due aperitivi tra arte e ricerca e una mostra
Il primo appuntamento è in programma lunedì 19 ottobre 2026, dalle 18.30 alle 20.30, presso il Bioparco di Roma – Sala degli Elefanti (Piazzale del Giardino Zoologico, 1). Il tema sarà “Adattamenti, simbiosi e metamorfosi”, raccontato attraverso 16 delle opere selezionate. A seguire, l’entomologo Pierfilippo Cerretti, ricercatore di Sapienza, accompagnerà il pubblico alla scoperta del tema attraverso la sua attività scientifica.
Il secondo incontro si terrà mercoledì 11 novembre 2026, dalle 18.30 alle 20.30, presso il Museo di Anatomia Comparata “Battista Grassi” di Sapienza Università di Roma (Via Borelli, 50) e sarà dedicato al rapporto tra uomo e natura. A intervenire sarà la biologa marina Daniela Silvia Pace, dell’Università di Roma Tor Vergata, con un approfondimento legato al tema della serata.
Le opere selezionate saranno poi riunite in una mostra collettiva presso il Museo di Zoologia di Sapienza Università di Roma (Piazzale Valerio Massimo, 6). All’inaugurazione, una serata-aperitivo aperta al pubblico che si terrà mercoledì 25 novembre 2026 dalle 18.30 alle 20.30, interverrà il prof. Carlo Rondinini, direttore del Museo. La mostra resterà aperta fino alla fine di gennaio 2027.
“Saperi in Fermento” è finanziato dal Bando di Avvio alla Terza Missione 2025 di Sapienza Università di Roma ed è promosso dal Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, a cura di Noemi Spagnoletti in collaborazione con Michela Pacifici, Martina Fernando, Andrea Cristiano, Andrea Lauta e Davide Mirante, con il supporto della Society for Conservation Biology – Sezione Italiana e del Polo Museale – Sapienza Cultura.
La partecipazione agli aperitivi e all’inaugurazione della mostra è gratuita, con prenotazione obbligatoria. Le iscrizioni al primo appuntamento sono già aperte a questo link: https://forms.gle/J6yiV9ys2PZV8s7y7. Per gli incontri successivi, sarà possibile prenotarsi sempre allo stesso link a partire da due settimane prima della data dell’evento.

Per informazioni – saperiinfermento.terzamissione@uniroma1.it; noemi.spagnoletti@uniroma1.it
Ufficio Stampa – martinasaporiti@hotmail.com


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